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Butterfly Effect

Ne hanno fatta di strada i ragazzi campani della A Toys Orchestra, proprio come il titolo del nuovo album “ Butterfly Effect” , titolo preso dal linguaggio della fisica, in cui piccole variazioni nelle condizioni iniziali, producono grandi variazioni nel comportamento a lungo termine del sistema.  La band, al sesto lavoro, si indirizza verso un sound più elettronico , e strutturato:” Made to Grow Old”, prima traccia presenta con onore tutto l’album, garantendogli un posto di rilievo nel panorama italiano dell’ultimo decennio.  Sarà stato il rifugio berlinese , che avrebbe dovuto dare un tono di respiro internazionale, alla band agropolese, anche se oramai risiede a Bologna da anni (per motivi logistici, come specifica sempre il cantante Enzo Moretto), ma il nuovo album sembra rievocare la Summer of Love. La tradizione rock e i dettami della new wave vengono fatti passare quasi attraverso una serie di specchi deformanti in “My Heroes  Are all Dead” ,rimarcando che il nuovo album è la somma di tutto ciò che hanno  realizzato in questi anni, e non solo una parte dell’esperienza. In “Mirrorbal”l ritroviamo un misticismo trattenuto con un nuovo piglio, a intrecciare per la prima volta trame più elettroniche. Non a caso, la partecipazione di Jeremy Glover, in chiave di regista, già collaboratore con Crystal Castles, Devastations, Liars. Resta forte la matrice Arcade Fire, persistente nei brani di “Fall To Restart” e “Wake Me Up”.  “Come on, Get Out”, fa capire pienamente l’evoluzione del gruppo, approdando alla formula compiuta di questo disco, tra le visioni musicali di Moretto e la partecipazione (per l’occasione) di Julian Barrett (piano, synth, chitarra e basso) oltre alla classica composizione :Ilaria D’Angelis (voce, synht, basso), Raffaele Benevento (basso e chitarra), Andrea Perillo (batteria e percussioni). A toys Orchestra, sta virando verso livelli qualitativi altissimi, fungendo da buon esempio nella volontà di portare a segno i propri sogni.

Marianna Alvarenz

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