Piazza Santa Croce, Firenze, la prima giornata primaverile del mese. Enzo Frigo, batterista dei Fabrizio Frigo & The Freezers ci concede una piacevole chiacchierata lungo gli scalini della Basilica. Occhiali scuri e maglia di Breaking Bad.

La prima domanda , non poteva che essere”Chi è Donsusai?”

Lui mi sorride e mi dice, “Ancora non te l’ho raccontata”? Donsusai in realtà ???????????????????????????????  è un nome senza senso, perfetto per descrivere lo spirito del fuori luogo, che è il concept alla base del disco.sai com’ è,  l’abituale pubblico ai nostri concerti  è costituito da marinai ubriaconi, prostitute, rocker e teppisti da strada. Poco importa la musica, se i camerieri servono ai tavoli con un coltello a serramanico nella tasca dei pantaloni. Donsusai può esser il cameriere che a fine serata ti versa l’ultimo goccio di Jack, come il silenzio di una sala registrazione. E’ un mood

I testi invece? Qual è il pezzo che fa impazzire di più?Lo Spazio Inutile che tanto piace a me?

In realtà Expò Melò è quella che il pubblico apprezza maggiormente. I nostri testi sono scritti da  Paolo, che spesso materializza tra le righe, la sua esperienza di psichiatra, ovviamente psichiatra dei Frigo, a cui Fabrizio ha tenuto ad affidarci.

Come prosegue il tour? Cosa ci racconti di queste date iniziali?

Abbastanza bene, siamo piuttosto impegnati a far la spola tra una città e l’altra nei week end. Settimana scorsa siam stati al nord, Trento e Abbiategrasso. Nella prima abbiamo avuto una bellissima accoglienza che non ci aspettavamo; città universitaria molto calorosa: banda del paese, affissioni pubblicitarie, majorette…Davvero tutto il quartiere per noi

Avete aperto il tour, suonando a teatro. Come si chiamava quell’evento? Artic (…)?

Sei proprio un’archivista dei Fabrizio Frigo!L’evento si chiama Artic Party, e abbiam riempito il Teatro Off che ospitava l’evento. Ci piace esibirci a teatro, ma non ci dispiace suonare anche per circoli o eventi minori.

Mentre riprendiamo a camminare per le strade dell città, mi imbatto in un menù esposto fuori da un ristorante. Gli chiedo cosa sia il lampredotto

Il lampredotto è la quarta parte dello stomaco dei bovini, e sono bravissimo a cucinarlo. L’ho persino cucinato ad amici a Rotterdam, e alcune voci mi incoronano addirittura primo esportatore nazionale . Tutto iniziò quando decisi di far scoprire al mio manager l’antico sapore toscano e ci recammo in un pascolo per farci metter da parte il pezzo di carne

In una recente intervista a Fabrizio, dichiara: Come sono i “suoi” ragazzi? Li considera un po’ come dei figli? No, mon dieu, quali figli?! Li ho scelti perché cucinano bene e non chiedono fatture. Due aspetti che amo molto del vostro paese. Quindi sei tu il cuoco di cui parla?

Ovviamente- ed orgoglioso tira fuori dalla tasca della giacca del sale e peperoncino. E poi aggiunge -All’ipercoppe (ovvero al centro commerciale Ipercoop Toscana) possiamo trovare un buon lampredotto lessato, pulito e pronto per essere cucinato a nemmeno 4 €/Kg!

Qualcos’altro ? Ottimo musicista, pure cuoco…

Pure perfetto muratore. Ho passato l’inverno a stuccare e rifare casa (Vogliamo davvero crederci?).Ah, lo vedi quell’attico li su? Beh vorrei comprarlo un giorno. La vita da rock star è dura, ma quando sarò famoso, vi ospiterò li sopra per un barbecue.

Beh, non possiamo di certo non notare la sua vena comica, ma Enzo rimane un eccezionale batterista (anni e anni di esercitazione alla batteria di guiar hero s’intende), oltre che cuoco dallo spirito fortemente patriottico mentre cerchiamo di rubargli la ricetta del lampredotto.

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