“Benzina” è il nuovo progetto di Enzo Russo, pubblicato lo scorso 29 Febbraio (porta il marchio della  sua stessa etichetta  B Music Records)  grazie alla collaborazione di una quindicina di amici/musicisti.  Nove inediti più un rifacimento di Tenco (Lontano Lontano); testi curatissimi dove dominano l’amore, la delusione, il vuoto e soprattutto l’onesta di chi suona, compone e canta insieme non solo a colleghi, ma a membri di una seconda famigliabenzina2

La band in realtà nasce nel 1999, resistendo ai diversi cambiamenti: dapprima l’uscita del cantante nel 2011 nel bel mezzo del tour,poi la disgregazione e infine la seconda vita,  quando Enzo decide di prendere nuovamente le redini,  avvalendosi  della partecipazione di fidati e professionali musicisti. Fondatore dei Benzina, decide di metterci un pietra sopra nel momento in cui il gruppo inizia a disaggregarsi, come quando finisce una storia d’amore.  Ma la tentazione è troppo grande e cosi dopo un anno di lutto interiore, prende consapevolezza delle sue potenzialità.  Si dedica allo studio del canto, e forte delle  collaborazioni  con svariati vocalist, riprende a scrivere i testi e le melodie. Lui stesso in una conversazione mi rivela “Davvero non volevo più scrivere canzoni…per esorcizzare questo male e questa scottatura fortissima ho iniziato a rifarlo”

E cosi è stato. Le nove canzoni rispecchiano  il progetto da cui nascono: si fondono con la grinta di un rock mediterraneo e sono narrati con una penna chiara e pulita, affatto assetati di facili rime, ma desiderosi di comunicare sensazioni e stati d’animo. “Ancora una volta” e “Solo Parole”celebrano le certezze affondate, gli equilibri spezzati , gli errori che si fanno e non si dovranno fare piu”.

A volte è anche il non riuscire più ad “ascoltare” alcuni pezzi, che rendono viva l’esigenza di un rifacimento: “Lontano Lontano”, è stata coverizzata per scongiurarla. E’ quello che gli capita con alcuni brani, dove il rifacimento è d’obbligo per tornare a sentirle.

Una bella prova, più che riuscita. Un disco che parte da li, da quel senso di incompletezza e il desiderio di  riunire in un album passato e futuro, usare i singoli brani per veicolare le cose non dette.

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