Critica, disagio, rivoluzione. Non un concept album, ma un percorso logico, dove ogni brano ha qualcosa da dire , fondendosi perfettamente con gli altri. L’autore dei testi gioca con la leggerezza dei sentimenti ( e dei ritornelli) e la consistenza rude della realtà.

Il disco si apre con “ Regina Adrenalina”, e già si capisce quale sarà la linea del gruppo lucano: violente schitarrate che colpiscono per l’intensità e la passione .Si ammazza la noia della provincia con l’adrenalina che vien fuori sfidando la routine continuamente, mettendosi in gioco giorno dopo giorno.

Anche l’amore viene filtrato con i propri occhi e in maniera semplice .”Via Da Me”, narra di un amore insano, un uomo combattuto tra la voglia di abbandonarsi alle droghe e quella per una ragazza; un brano impetuoso, scuro, vellutato.

La splendida “Italia”, secondo singolo dell’album e anche primo video, riesce ad alzare il livello grazie a una cavalcata imperiosa di chitarra e batteria, dal testo pungente e sarcastico quanto basta per analizzare con poche parole il nostro paese. La lirica mostra una rinnovata urgenza di raccontare, scavano non soltanto nell’IO dei protagonisti, spingendosi verso il sociale da scandagliare.14808674_1441980482484130_103506061_o

Nel complesso, l’album gode di una sfilza incredibile di canzoni, di ottima qualità/quantità, rendendo il lavoro di grande compattezza. Gli riconosciamo dunque la freschezza, quella stessa che li ha portati sul palco del MEI questo settembre e la voglia di far rock nel nostro paese.

Ph:Bagher Rahati Nover

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